V sentiero degli Internazionalisti

04.06.2011: …Nella Primavera del 1877 i Monti del Matese furono testimoni di evento storico degno di nota, infatti, dall’alba del cinque aprile all’otto aprile del 1877 ci fu il tentativo di un gruppo di internazionalisti di creare un “territorio libero” dalla dominazione piemontese, con l’intento di espandere la “rivoluzione” in tutta l’Italia post-unitaria. Vi aderivano molti dei personaggi più rappresentativi dell’anarchismo italiano dell’epoca, tra cui, Carlo Cafiero ed Errico Malatesta. La scelta del territorio matesino non era stata fatta a caso, infatti, caratterizzato da una morfologia montuosa, impervia e scarsamente popolata rappresentava un ambiente ideale per la guerriglia. Gli uomini avrebbero potuto facilmente compiere vari attacchi nei vari centri abitati e poi ritornare al sicuro sui monti e rispondeva bene allo scopo di prendere contatto con le masse contadine, specialmente quelle meridionali, che, abbandonate a se stesse, considerate dalle varie classi dirigenti un puro “oggetto” del potere, sembravano più di ogni altra il naturale destinatario della propaganda di riscossa sociale degli anarchici. Inoltre, era il luogo dove i più pericolosi capibanda del brigantaggio meridionale avevano dato, per anni, filo da torcere alle truppe governative e dove più vivo che altrove era il distacco e il risentimento delle popolazioni locali contro il governo piemontese… (© Lerka Minerka). Un altro po’ di storia sulla Banda del Matese si può leggere qui.

Terza giornata del sentiero degli internazionalisti-anarchici; il grosso della truppa è partito due giorni prima da San Lupo, il rendez-vous di oggi è sulle sponde del Lago Matese e assieme raggiungeremo la piazza del municipio del comune di Letino.

San Michele, Lago Matese (1014) – Cascine Tornora (1113) – Campo delle Secine (1018) – Fornace Bertulla (962) – Letino (1012)

clic sul campo per la galleria fotografica

vai alle immagini

Lascia un commento


*