Il Cerreto e il circuito del Sambuco

16.1.2011: giornata di trekking trascorsa costeggiando l’alta valle del Sambuco, con puntata intermedia al monte Cerreto, alla (ri)scoperta di alcuni tra i sentieri meno battuti dei Monti Lattari.

Partenza e arrivo a Sambuco di Ravello, iniziale discesa nell vallone dell’omonimo torrente e risalita lungo la cresta collinare che separa le valli di Sambuco-Minori da quella di Tramonti-Maiori; dopo il Mandrino, un vecchio rudere adibito a ovile, si segue d’intuito un sentiero immerso nella natura e davvero poco frequentato, tanto che ci imbattiamo in una volpe! ci blocchiamo, sia noi che lei, e ci guardiamo negli occhi in silenzio per una trentina di secondi, poi dapprima lei si avvicina un po’ a noi, restando al riparo di alcune rocce, quindi scappa via nel bosco. Riprendiamo il sentiero e le tracce sono anche un po’ fuorvianti, poi improvvisamente s’impenna e finalmente giungiamo, non senza sudare, nei pressi dei ruderi di un castello, un torrione più che altro, non espugnabile essendone il pianoro antistante completamente occupato da un ovile con 4 ringhiosi cani pastore; rapida discesa al Passo, la sella che mette in comunicazione Ravello con Tramonti e Chiunzi e di nuovo in salita nel fitto castagneto alla volta del Monte Cerreto, con pendenze accentuate e brevi tratti su roccette in corrispondenza della Vena Secata. La segnaletica, fin qui quasi completamente assente, si perde del tutto e, mentre la carta del CAI indica di svoltare a destra in un burrone, noi pieghiamo a sinistra e compiamo l’ultimo strappo per raggiungere la cresta del Cerreto, sbucando all’altezza della seconda capanna; da qui la cima si raggiunge in pochi minuti. Dalla vetta sono visibili tutti i gruppi montuosi e le principali cime della Campania, ma in lontananza si scorgono, dietro al Vesuvio, i monti Ernici del Basso Lazio, e poi le Mainarde molisane, il monte Greco in Abruzzo e, se non ci fosse il Miletto a nasconderla, si potrebbe vedere anche la Maiella! Più a sud, tra i Picentini e il Cilento, si intravedono le montagne lucane: una visibilità mostruosa considerando che a quote basse c’è foschia. Anche questa volta Ocalan è assente e il suo rifugio vuoto… Dopo le foto di rito, il libro di vetta, il brindisi e il pranzo ristoratore si riparte di buona lena percorrendo l’intera cresta che dalle pendici del Cerreto arriva alle porte di Ravello, attraverso un bosco incantato con castagni secolari dai rami man mano sempre più contorti; qui il sentiero è perfetto, comodo, ben tenuto, praticamente è nuovo; l’ultimo tratto si tramuta in ripida e lunga scalinata al termine della quale finalmente c’è la ridiscesa per Sambuco; arriviamo giusto in tempo per assistere alla festa del paese e al lancio della stella…

Sambuco (350) – Mandrino (447) – il Passo (695) – Vena Secata (1135) – Cerreto (1316) – Caramone (600) – S. Martino (425) -Sambuco (350)

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20 Responses

  1. RAIMONDO says:

    Salve ti sarei grato se vorrai gentilmente inviarmi per posta elettronica il tracciato garmin di questa escursione. O in alternativa le coordinate dell’incrocio bretella 15 (l’intera cresta che dalle pendici del Cerreto arriva alle porte di Ravello, attraverso un bosco incantato con castagni secolari dai rami man mano sempre più contorti; qui il sentiero è perfetto, comodo, ben tenuto, praticamente è nuovo)alta via
    Devi sapere che sono anni che creco INVANO di percorrere questo sentiero che porta il nome cai bretella 15
    grazie

    • massimo says:

      le coordinate UTM dovrebbero essere più o meno queste: 33T 465189 E 4503414 N ma ti consiglio, piuttosto che andare a cercare il punto con il gps, di prendere a riferimento il masso visibile alla base della salita del cerreto, sull’alta via, e che ne indica la direzione > http://www.massimogravili.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/P1190789_c1_fb.jpg > il cai15 parte da lì, e si mantiene ovviamente sulla dx in discesa lungo il fianco della montagna direzione nord-est

      • RAIMONDO says:

        Ora cerco di mettere a fuoco il mio problema.
        Il fatto è che questo sentiero che avventurosamente classifica T ?!?!, già ho provato due volte a percorrerlo da ravello passando per la casabianca, ma poi in corrispondenza della svolta che porta al ristorante california, non trovo alcun riferimento sicuro.
        Gente del posto mi disse che dovevo arrampicarmi sulla destra e raggiungere la cima , ma questo non mi sembra proprio da percorso turistico.
        Comunque, ti sarei grato se vorrai inviarmi per posta eletronica l’intero tracciato gps di tutta l’ercursione per poter capire bene il percorso che avete fatto soprattutto quello finale che porta a revello, che mi interessa per poter iniziare da ravello.
        Comunque nei prossimi giorni provo a scendere dal cerreto e ti farò sapere, ma ho paura che arrivato in prossimità della località in cui si trova la svolta per il ristorante california, l’erba alta mi blocchi come mi è già successo due volte salendo da revello d’estate, mentre vedo che voi l’avete fatto a gennaio, a questo punto che potrei fare? ripercorrere tutto il sentiero 15 e tornare al cerreto, col rischio di dover passare la notte in montagna?
        Grazie

        • massimo says:

          Probabilmente hai percorso il sentiero parallelo, ma posto a quota inferiore, che conduce alla sorgente Cesaro.
          Se provi a vedere il tracciato che ho pubblicato sopra con le Google Sat e le strade, scoprirai che il modo più semplice è quello di partire da via San Martino (si imbocca di fronte alla strada che scende a Sambuco) e risalire via di monte Brusara (che in realtà si chiama Salita del Monte, guarda le mie foto); al secondo incrocio c’è una fontanina e si può partire anche da lì arrivando con l’auto attraverso altra via da prendere un po’ prima di Sambuco.
          La salita del Monte ti conduce fino al Cerreto. A parte la lunghezza e il dislivello è da considerare T (quella recensione è mia…).

          • RAIMONDO says:

            ….speravo di ricevere via mail il tracciato gps di questa escursione, ma non l’ho ricevuto ancora, spero di riceverlo.
            …..
            Una domanda da un milione di dollari:
            Consideri turistica tutta l’alta via dei monti lattari e turistiche tutte le sue bretelle?
            ..e bada bene che ho fatto buona parte dell’alta via e quasi tutte le sue bretelle, quindi non sono un incompetente.
            A mio parere se consideri turistica la bretella 15 sei costretto a considerare turistiche anche tutte le altre bretelle (visto che le posso fare anche io che non faccio agonismo non sono agile e sono avanti negli anni) la cui difficoltà non si discosta molto dalla difficoltà della n.15
            ciao e grazie

            • massimo says:

              Il 15 (a parte la lunghezza e il dislivello) è T dall’inizio alla fine e in entrambi i sensi; il 15D (quello accanto) è EE essendo poco intuibile e con segnaletica quasi nulla, in alcuni tratti è esposto e in altri presenta passaggi su roccia di I° grado.
              L’Alta Via è considerata, nella sua interezza, EE; poi esistono anche singoli tratti ben segnati, con sezione ampia e molto facile da percorrere, ma in genere per valutare un sentiero si considerano i tratti peggiori.

  2. RAIMONDO says:

    errata corrige:
    ora capisco che nelle due precedenti escursioni non sono passato per la casa bianca (come erroneamente scritto nella precedente commento )che sta molto più sopra sulla salita del monte brusara e non su via san trifone, quest’ultimo è il percorso che ho fatto nei due precedenti…..tentativi

  3. RAIMONDO says:

    …….sarà come dici, ma il fatto è che sono quattro anni che cerco di fare la bretella 15.
    le altre bretelle le ho fatte quasi tutte.
    Ultimamente grazie alle tue informazioni sono riuscito a percorrerre 4 QUATTRO chilometri della 15 partendo da ravello, ma poi non sono stato in grado di proseguire e sono stato costretto a tornare indietro.
    A questo proposito , cioè a proposito della mia incapacità di fare il “punto nave” cioè a “vedere” sulla carta dove mi trovo e poi a proseguire nella direzione giusta, ti pongo un’altra domanda:
    E’ vero che chi sa “leggere” le carte non si perde mai e, nel mio caso, è vero che se sapessi leggere le carte saprei proseguire con sicurezza e percorrerei tutta la bretella 15 facilmente come da normale turista percorro facilmente le strade di una qualsiasi città con il solo aiuto della piantina cartacea?

    ,,,infine la prossima settimana ho in programma di provare la bretella 15 da sopra arrivando ai piani di s erasmo ed al megano da agerola. poi ti farò sapere……

  4. raimondo says:

    OK
    Grazie al tuo waypoint ho raggiunto l’incrocio Alta via Cai00 – bretella 15.
    Poi anche se lunga la discesa a ravello è stata facilissima anche se un faticosa-
    Ti ringrazio per il prezioso waypoint e per aver rotto il boicottaggio che sui monti lattari imperversa contro il gps.

    ….. però non mi hai spedito il percorso gps per intero: mi interessa per tentare di salire al cerreto dal passo passando per colle san pietro, bretella 15 d se ricordo bene.

    • massimo says:

      Mi fa piacere che abbia finalmente percorso il 15! E’ stato facile, vero?
      Al 15D, dal Passo, si accede molto facilmente da qui, accanto a dei ruderi e di fronte a una cava, anche se poi non troverai alcun segno fino ai 1000m circa di altezza; puoi iniziare a salire seguendo il lato di una recinzione al termine della quale svolterai a sin in direzione del Cerreto (probabilmente è possibile salire anche dall’altro lato della recinzione); dopo una lunghissima e ripida salita arriverai alle rocce della Vena Secata dove ti devi arrampicare un po’ (diff. I° grado) e oltre le quali, mentre il sentiero sulla carta tenderebbe a destra verso un burrone, ti consiglio di risalire verso sinistra tagliando il pendio trasversalmente (è un tratto molto ripido e anche un po’ scivoloso poiché il sentiero è pochissimo tracciato e per niente pulito dei rami); arriverai sulla cresta del Cerreto all’altezza della seconda capanna. Da lì ovviamente giri a destra e in 10 minuti sarai in cima.
      Il tratto 15D dal Mandrino al Passo è ancora più incerto non essendo per niente segnato e pochissimo battuto: anche lì troverai dei tratti molto ripidi e anche un po’ esposti e, all’altezza del Castello, entrerai in una proprietà privata, per cui presta attenzione ai cani pastore.
      Ti consiglio di leggere queste note e contestualmente di memorizzare la sequenza delle mie fotografie, nonché di dotarti di una carta IGM 1:25000 della zona (che come base è più aggiornata di quella della carta dei sentieri del CAI); per quanto riguarda le tracce GPS mi pare di averti già spiegato, sia attraverso il sito che in email, i motivi per i quali non le rilascio.

  5. raimondo says:

    salve ieri sono salito sul cerreto dal versante sud: nessun problema grazie ad una comodissima scalinata di
    tronchi. ho fatto tutto il crinale fino alla reggia di ocalan. a questo punto ho cercato i segnavia per scendere per il versante nord
    in direzione della vena scalandrone. ho trovato alcuni segnavia e sono sceso per pochi metri. ma purtroppo ho dovuto desistere non per la difficoltà ma per mancanza di ulteriori segnavia. inoltre la carta CAI mostra chiaramente che l’alta via dal cerreto scende in direzione est per un buon tratto mentre il breve tratto che ho potuto percorrere scende a nord in direzione della direttissima . spero di ricevere utili informazioni. nel frattempo mi ripropongo di salire da corbara br24 . cordiali saluti.’

    • massimo says:

      ciao, da quel versante ci manco da parecchio, tuttavia quella curva a est riportata in mappa creò qualche problema anche quando cercammo di prenderla venendo dalla vena secata (poi la lasciammo perdere salendo altrove). in realtà per scendere da nord si può fare la cresta fino allo scalandrone. il cai di cava dovrebbe essere l’ente preposto alla manutenzione e alla segnaletica.
      la salita da corbara dev’essere molto bella, tuttavia immagino sia poco battuta e poco segnata: mi farà molto piacere se poi riporterai le tue impressioni anche tra questi commenti. grazie

  6. raimondo says:

    citazione: ” in realtà per scendere da nord si può fare la cresta fino allo scalandrone.”. Lo sapevo, ma è un’impresa fuori dalla mia portata quella di scendere senza segnavia e senza sentiero. inoltre è molto ripida ed anche questo lo sapevo (vedi giovanni visetti) ma a vederla con i propri occhi è un’altra cosa: il dislivello dal lato nord è di più di100 metri superiore di quello dal larto sud senza considerare la difficoltà che è molto maggiore: lato sud comoda scala di tronchi, lato nord ripidissime rocce. Non faccio fuori pista. Ripeto cercherò di salire da corbara.
    PS.: MA PERCHE’ NON LI METTETE VOI I SEGNAVIA?

    • massimo says:

      solo le sezioni CAI di Castellammare e Cava sono delegate a segnare i sentieri ufficiali dei Lattari; so che stanno lavorando per aggiornare i tracciati ma comunque ci vorrà del tempo per completare l’opera.

      • raimondo says:

        Cosa rischieresti tu se tu mettessi dei segnavia personali diversi ed inconfondibili con quelli del cai? E’ un problema di copiright? Conosci la legislazione in materia? Ci sono precedenti finiti in tribunale? Ci sono state multe?

  7. raimondo says:

    scusa se per motivi pratici posto qui il seguente quesito:
    salendo da scala per arrivare al maceriello con la bretella 51 ed immettendosi sulla bretella 55 che porta dal maceriello a punta delle castagne, una volta arrivati qui a punta delle castagne ed immettendosi sul tratto on salita della variante 01 che porta al castello di scala a 1008 metri QUI G IUNTI ci dovrebbe essere la famosa scala bella roccia ma non si capisce se on salita oppure in discesa.
    alla fine di questa scala che cosa si trova?
    citazione : da lerka Minerva:
     il Castello di Scala (1005m) in c. 3 ore.[5]
    Da questo magnifico belvedere s’inerpica una scalinata scavata quasi verticalmente nella roccia e sospesa sul vertiginoso baratro che forma l’arco orientale di quell’anfiteatro naturale che è la valle; 

    • raimondo says:

      salve
      scusa se insisto ma vorrei arrivare almeno al passo:
      potresti darmi i waypoints del vostro percorso in corrispondenza approssimata della acqua salice di Montalto e del castello ?
      grazie 
      Raimondo

  8. raimondo says:

    salve vorrei sapere perché non avete seguito il sentiero CAI :

    mentre la carta del CAI indica di svoltare a destra in un burrone, noi pieghiamo a sinistra e compiamo l’ultimo strappo per raggiungere la cresta del Cerreto, sbucando all’altezza della seconda capanna;

    grazie 

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