Il Vallone del Fico nel Parco del Vesuvio

6.1.2013: dopo tanti rimandi riesco nell’intento di percorrere il Vallone del Fico, uno dei più ampi tra quelli che cingono il vulcano, che segna l’ideale confine a est tra le pendici del monte Somma e quelle del Vesuvio. Data la considerevole pendenza e il fondo sabbioso è quasi d’obbligo esplorarlo in discesa per cui è stato necessario raggiungere, da Terzigno, il piazzale dell’ex rifugio La Marca a quota 800. L’intera escursione, abbastanza impegnativa per la pendenza e la difficoltà di lunghi tratti fuori sentiero, è da intendersi riservata a escursionisti esperti. Per gli stessi motivi la sua descrizione merita qualche parola in più.

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Partendo dalla ex Tenuta Fabbrocini nei pressi della contrada Avini, sono risalito su per la pineta fino a incrociare, verso i 500m di quota, uno stradello che conduce alla via Matrone; dopo averlo percorso per pochi metri l’ho subito abbandonato per prendere sulla destra un pendio sabbioso e risalire, avanzando fuori sentiero a occhio e dritto per dritto, il versante Sud-Est e passando per il Cognoletto, fino a incrociare un altro stradello, attorno ai 730m di quota, che sempre dalla stessa via Matrone raggiunge il piazzale. Questo secondo tratto di salita si è rivelato decisamente impegnativo sia per la notevole pendenza che per il fondo sabbioso e cedevole a ogni passo; gli ultimi metri poi sono stati tutti da inventare poiché si deve attraversare un tratto di bosco misto con ginestre e altri arbusti bassi che ostacolano la progressione. Raggiunto il piazzale La Marca, attraverso la sentieristica ufficiale, è possibile risalire per i Cognoli di Levante, immettersi nella Valle dell’Inferno oppure scendere verso la Valle delle Delizie di Ottaviano; in realtà è possibile imboccare un piccolo sentiero sabbioso, seminascosto dai pini, che immette nel Vallone del Fico: da qui si deve procedere con somma attenzione lungo la breve ma ripidissima discesa su sabbia che condurrà da una quota prossima agli 800m fino a quota 325 nell’arco di soli 1600m lineari, con il primo km che scende giù con pendenze dell’ordine del 45-50%… Consiglio a tutti gli escursionisti, con una adeguata preparazione fisica (e all’occorrenza guidati da un esperto conoscitore dei luoghi) di percorrere questo vallone perché al di là dell’aspetto naturalistico (la flora del vallone si è abbastanza autopreservata, soprattutto lungo i versanti laterali, e poi sono visibili enormi prodotti litici delle eruzioni) la discesa è divertente e adrenalinica allo stesso tempo. Al termine delle pendenze impegnative, dopo aver fatto raffreddare le ginocchia, è possibile proseguire dritto fino a raggiungere il Campo Sportivo di Terzigno in via Vecchia Campitelli (prestare attenzione ai branchi di cani randagi che vivono al termine di quella strada) oppure, al termine della pineta, svoltare a destra in direzione della Pineta Fabbrocini per ripercorrerla questa volta in senso inverso, magari con qualche variante inventata sul posto, fino al punto di partenza.

Az. Agr. Fabbrocini (176) – Cognoletto (602) – Stradello (730) – Piazzale La Marca (797) – Vallone del Fico (325) – Pastino (300) – Az. Agr. Fabbrocini (176)

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4 Responses

  1. Ciao Massimo,
    siccome mi sto facendo vecchio vorrei finalmente affrontare il vallone del Fico in discesa ma non conosco bene la parte dell’ascensione. Nel senso che conosco la tenuta ex Fabbrocino ma non conosco bene il sentiero che porta su, potresti fornirmi una traccia per il mio GPS?
    Ti ringrazio

    • Francesco Servino says:

      Salve Ciro. Ho percorso il vallone del fico tante volte, allego il tracciato su Google Maps sperando che possa tornarti utile: è molto facile da identificare, si sale da Via Vecchia Campitelli a Terzigno (zona campo sportivo) seguendo un sentiero che è per metà battuto fino ad arrivare al riconoscibilissimo fondo sabbioso, molto impegnativo in ascensione. https://goo.gl/gLpRNU

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