Il monte Finestra da Cava dei Tirreni

25.8.2011: memorabile ascesa alla cima nord del monte Finestra, ovvero al Telefono.

La giornata è caldissima: alla partenza da Sant’Arcangelo di Cava, alle 8 del mattino, siamo già a 32° mentre alle automobili, al ritorno, ne conteremo ben 36°… Per fortuna in cima ce ne sono solo 31° e con pochissima umidità! La determinazione tuttavia è forte e tale che, pur sudando le proverbiali 7 camicie (o magliette nel nostro caso), raggiungiamo tramite la direttissima (CAI8) dapprima il famoso Buco e quindi la vetta nord, quella punta pizzuta chiamata “il Telefono”. Il sentiero, dopo un primo passaggio nel bosco, diventa presto assolato, ripido e roccioso, ma è segnato ottimamente fino alla cima. Dopo una meritata sosta nei pressi del rifugio allestito dagli “Amici di monte Finestra“, discendiamo lungo l’Alta Via fino alle grotte di Pietrapiana poi, subito dopo, imbocchiamo sulla destra un sentiero che scende verso Cava dei Tirreni: sarà segnato fino all’incrocio con uno stradone carrabile, ma non è il CAI12 che, in realtà, si incontrerebbe sull’Alta Via solo molto più innanzi, al Valico delle Tramontane; questo sentiero è fortunatamente tutto ombreggiato e ben presto raggiungiamo un groviglio di incroci, altri sentieri e stradoni che solo il gps riesce a dipanare… infine, dopo una breve deviazione per guadagnare una fontanina pubblica e rifare la scorta d’acqua, sbuchiamo a Contrapone e da qui scendiamo al borgo di Passiano e quindi a San’Arcangelo attraversando le caratteristiche stradine dei centri storici.

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Sant’Arcangelo (256) – Vallone del Piano (412) – S.Maria (654) – Buco (1043) – il Telefono (1138) – Pietrapiana (1014) – Tornamarino (556) – Contrapone (508) – Passiano (311) – Sant’Arcangelo (256)

24 Responses

  1. elio says:

    ciao,
    guardando il tuo sito, mi chiedevo
    se tu fossi a conoscenza del sentiero per salire al monte di mezzo del sant’angelo a tre pizzi (il canino per intenderci).
    Sono di Gragnano e sono già salito sul Catiello e sul Molare, vorrei completare iltrittico.
    Sai darmi qualche indicazione in merito?

    • massimo says:

      Per raggiungere la base del Canino ci sono due vie, entrambe pericolose: la prima parte da uno degli ultimi tornanti del cai50 che sale su al Molare, un sentiero attualmente chiuso al pubblico da una sbarra e un cartello di pericolo, passa sotto le pareti nord del Molare e del Canino traversando pendii ripidissimi con strapiombi e diversi salti di roccia dove occorre disarrampicare (andrebbe almeno attrezzato con una ferrata); l’altro sentiero lo si deve inventare a partire dalla cima del monte Catello scendendo per la roccia sempre su strapiombo… entrambi conducono alla sella tra Canino e Catello, da lì poi bisogna arrampicare lungo la parete meno ripida del Canino, dove è necessario avere un po’ di competenze alpinistiche (a occhio ci sono passaggi di II e III grado). Non è affatto una salita facile.

  2. raimondo says:

    Salve, mi stupisce che nella descrizione del percorso non menzionate il malopasso.
    Eppure mi sembra che sia un passaggio obbligato se si vuole passare dal lato sud a quello nord cioè dalla bretella 08 alla bretella 10 ed alla alta via.
    Inoltre il malopasso è molto difficile e pericoloso e quindi mi sembra doveroso citarlo mettendo in guardia gli escursionisti.
    Un’altra cosa:
    siccome ho già percorso la bretella 12 fino al valico di chiunzi penso che nel mio caso sia più prudente salire per la bretella 12 che già conosco scendendo poi per la bretella 10. A questo proposito mi lascia perplesso il fatto che non siate scesi per la bretella 10.
    Come mai? E’ forse impraticabile la bretella 10 oppure troppo difficile?
    Perchè non siete saliti direttamente per la bretella 10?
    Scusatemi ma sono un tipo molto prudente e vorrei avere tutte le informazioni disponibili al riguardo di questa escursione che ho in animo di fare: bretella 12, alta via, bretella 10 senza passare per il malfamato malopasso di cui molto tempo fa ho visto una foto sul sito del cai cava…ora non so se sia ancora visibile questa foto, ma ricordo che fa rabbrividire.
    grazie

  3. massimo says:

    Immagini del malopasso le trovi all’interno dell’album fotografico dell’escursione. Non è difficile da percorrere, ne eccessivamente pericoloso, anche perché è più largo di quanto si possa intuire dalle foto e, a meno che non si soffra di vertigini, lo si attraversa tranquillamente in pochi secondi (ma tant’è, se si soffre di vertigini non si arriva fin lì!). Diventa molto rischioso percorrerlo con la pioggia, o peggio con ghiaccio e neve, perché in tal caso uno scivolone ti può effettivamente far volare giù per lo strapiombo, soprattutto se si va nella direzione Nord>Sud leggermente in discesa.
    In ogni caso se guardi le foto 16 e 17 puoi vedere che anche il sentiero 10, poco prima di raggiungere il “buco” passa per un tratto abbastanza stretto che fa meno impressione del malopasso solo perché gli alberi non lasciano intravedere il fondo del canalone…

    Il sentiero 10 (Sergio Rosa) è ancora più ripido e roccioso dell’8, con numerosi passaggi su roccia, non difficili ma esposti: sarebbe stato rischioso scendere per di là dopo aver già superato 900metri di dislivello sotto al sole e con 35° all’ombra. Se proprio vuoi evitare il malopasso ti consiglio di invertire il percorso salendo per il 10, ma preparati a usare le mani!

  4. raimondo says:

    grazie.
    però mi sembra che non ti ho esposto chiaramente le mie intenzioni che sono quelle di salire o scendere per la bretella 12.
    ripeto che conosco bene questo sentiero che ho percorso fino al valico di chiunzi passando per la pietrapiana, il valico delle tramontane e le chiancolelle.
    ora il mio progetto è di svoltare a sinistra per la vena del covello ed arrivare alla vetta nord per poi scendere per la bretella 10.
    ma forse ora capisco che incontrerei delle difficoltà a scendere per la 10 visto che dici che è molto ripida ed in salita occorrono le mani….e quindi in discesa con che cosa potrei aiutarmi?!?!?!
    Forse per soddisfare la mia curiosità mi conviene arrivare al telefono (pubblico?….scherzo) e poi ritornare per la vena del covello a la bretella 12, con la certezza di portare anche questa volta la pelle a casa.
    per quanto riguarda le vertigini, non ne soffro, infatti se dai un’occhiata a giscover scopri che ho fatto quasi tutte le bretelle, le varianti e l’alta via dei lattari.
    i sentieri che mi mancano ancora sono proprio quelli che portano a monte finestra e mi convinco cempre più che questa zona è la più difficile dei monti lattari.
    ti cito ad esempio la bretella 4 che sono stato costretto ad abbandonare a causa del terreno troppo scivoloso anche ad anzi forse proprio perchè asciutto, in questo caso un pò di tronchi a mò di scalini renderebbero questo sentiero più affrontabile.
    saluti raimondo

  5. raimondo says:

    ….pardon..ho sbagliato ho scritto bretella 4 ma intendevo la bretella 6 quella che va alla foce di tramonti
    raimondo

    • massimo says:

      ti consiglio di salire per il sentiero 10 perché, per chi non è avvezzo alle rocce, la salita è un po’ più semplice della discesa; poi una volta in cima puoi scendere per il 12 oppure per pietrapiana>contrapone.
      Evita chiaramente le giornate di pioggia…

  6. raimondo says:

    ….non ci capiamo.
    Volevo un consiglio circa il mio progetto di salire per la bretella 12 fino all’alta via e poi svoltare a sinistra per la vena del covello e quindi arrivare al telefono cioè alla vetta nord per poi ritornare sui miei passi rifare l’alta via ripassando per la vena del covello e poi ridiscendere per la bretella 12.
    così evito la bretella 8 la bretella 10 ed il malopasso questi ultimi tre tratti mai fatti e difficili anche solo da trovarne l’inizio.

  7. raimondo says:

    ….pensa che ho provato a trovare il tratto comune delle bretelle 08 e 10, dopo aver fatto vari tentativi sono arrivato al casone ed ho trovato il cartello per il buco, ho fatto qualche decina di metri ma non sono riuscito a salire, poi ho trovato un sentiero in discesa che mi ha portato sulla strada più giù quella che avevo fatto per salire al casone…
    a parole è tutto molto più difficile da descrivere, ma se vai su giscover e vedi la mia escursione lattari br08 e br10 diventa tutto più chiaro.

    • massimo says:

      forse hai incontrato le prime rocce…
      comunque la vetta nord dal 12 è tranquilla, al limite prova a salire o scendere per il sentiero non ufficiale che trovi subito dopo pietrapiana, arrivi ugualmente a contrapone.

  8. raimondo says:

    …no ero ancora nel bosco a poca distanza dal casone ma non ho trovato nè il sentiero nè i segnavia per salire…
    evidentemente ci andate sempre in parecchi e non vi mettete mai nei panni di chi si avventura in solitario….ed ha bisogno di informazioni dettagliate e precise

  9. raimondo says:

    ..precisamente a 241 m dal cartello a questo punto inizia il sentiero in discesa che porta alla strada principale….questo lo so grazie al mio tracciato gps che conservo….

    • massimo says:

      Credo che Sergio Rosa sia caduto da una parete che stava scalando e non da un sentiero.
      Comunque nella scala di difficoltà alpinistiche i passaggi di I e II grado sono considerati allo stesso livello EE delle difficoltà escursionistiche, e infatti gli alpinisti parlano di arrampicata solo dal III grado in su. La bretella 10 presenta solo passaggi di I grado, sebbene in alcuni tratti esposti, dunque è un EE a tutti gli effetti (magari EE+ se esistesse un simile livello di difficoltà). Ti consiglio di chiedere alle sezioni CAI di Cava, Castellammare o Napoli e loro sapranno dirti tutto sulle difficoltà e la storia della bretella.

  10. raimondo says:

    scusa se scrivo qui, ma penso che questo sia il posto più prossimo al quesito che ti pongo:
    sul sito http://www.tuttosucava.it/ospitalita/la-natura/186-tra-i-sentieri-di-cava
    ho trovato questa informazione

    Il Monte Crocella viene definito dal poeta Marco Galdi amoenissimum aeriumque locum e prende questo nome da una croce posta sulla sua sommità. Chiamato anticamente Tramunzolo nel Codex Diplomaticus Cavensis è situato a 588 metri sul livello del mare e si contrappone all’imponente mole del Monte Finestra da cui è separato dalla selva di boschi di Novara, costituendo un valido punto panoramico sulla valle metelliana e sul Golfo di Salerno. Nella zona si trova ancora traccia delle nevere dove veniva conservata la neve, venduta poi nel famoso vicolo.
    Vi si accede dalla frazione Corpo di Cava, preferibilmente da una strada di recente costruzione ( dove tra l’altro si puo’ ammirare anche un antico acquedotto medievale) e, attraversando boschi e pianori, si giunge alla sella dove inerpicandosi vi si raggiunge la vetta in circa tre quarti d’ora, godendo di uno splendido panorama.
    Sotto il Monte Crocella si trova la chiesa detta della Pietrasanta dove è deposto il sasso su cui il Papa Urbano II sosto’ nel 1092, mentre si recava a consacrare l’ Abbazia Benedettina. La Chiesa era in principio una cappella, ampliata nel 1626.

    …veramente lo scopo della mia ricerca era di trovare crocella sui monti lattari quell’incrocio della variante 02 con l’alta in corrispondenza del bosco borbone cui si accede per via s croce da s maria (agerola).
    Sono rimasto quindi molto stupefatto quando ho trovato questo monte crocella della cui esistenza ero completamente all’oscuro.
    Con un’altra ricerca su google ho trovato un monte crocella nel matese….
    Non capisco quindi come si possa accedere a questa fantomatica montagna addirittura ….dal corpo di cava dei tirreni cioè in prossimità dell’abazia.
    Faccio notare ancora che sulla carta cai dei monti lattari non ho mai visto un monte crocella….
    scusa per il post un pò ..fuori posto….

    • massimo says:

      Il toponimo croce/crocella (e simili) a denominare una vetta è, per ovvi motivi, molto comune… non conosco questa collina cavese tuttavia se vai sul sito del Portale Cartografico Nazionale e fai lo zoom più o meno al 10.000 su queste coordinate 14.691E 40.688N troverai il luogo descritto immediatamente oltre il vallone a nord del Corpo di Cava (puoi anche attivare l’IGM 1:25000). Comunque è riportato anche sulla carta del CAI… 😀

  11. raimondo says:

    …hai ragione.. si trova anche sulla carta del cai è facilissimo trovarlo si trova immediatamente a nord del corpo di cava.
    c’è anche la selva di boschi di Novara.
    probabilmente mi è sfuggito perchè non ci passano sentieri del cai.
    ti ringrazio anche per la preziosissima informazione riguardo al portale cartografico nazionale di cui non conoscevo nemmeno l’esistenza.

    • Raimondo says:

      Salve è con piacere che riprendo questa discussione.
      In questi giorni ho completato l’esplorazione della bretella 12 e delle sue varianti.
      Purtroppo non ho ancora trovato la scorciatoia di cui tu parli in località tornamarino. Non ho avuto ancora il tempo di pubblicare su giscover le ultime passeggiate. appena lo farò pubblicherò qui i link a questi tracciati, così spero che potrai darmi qualche utile suggerimento per rintracciare questa scorciatoia di cui tu parli e che consente di abbreviare la discesa dalla vena del covello..

    • Gianfranco says:

      per Raimondo: hai trovato poi il bivio del sentiero 308 e 310? io ci sono andato 2 anni fa e c’è un cartello che indica il bivio

  12. Della Corte Franco says:

    Chiedo a chi è informato di dirmi come mai il famoso “pertugio” di Monte Finestra di Cava non è più visibile dal centro storico. E’ caduto con il terremototo del 1980?
    Grazie

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